La Capitaneria di porto di Napoli ha ufficialmente un nuovo comandante. Con una cerimonia solenne alla Stazione Marittima, l’ammiraglio ispettore (CP) Gaetano Angora ha passato il timone all’ammiraglio ispettore (CP) Giuseppe Aulicino, segnando un avvicendamento di rilievo al vertice della Direzione Marittima della Campania. Il passaggio di consegne è stato confermato sia dal comunicato ufficiale della Guardia Costiera, sia da diverse testate locali e di settore, che hanno seguito da vicino l’evento.

La cerimonia, alla presenza delle principali autorità civili e militari della regione, ha rappresentato un momento di forte simbolismo. Non solo un cambio al comando, ma anche l’inizio di una nuova fase per uno dei sistemi portuali più strategici del Paese. Napoli, infatti, è da sempre un crocevia cruciale per traffici commerciali, attività crocieristiche, sicurezza della navigazione e tutela dell’ambiente marino: un ruolo che richiede una guida salda e una profonda competenza operativa.

L’ammiraglio Gaetano Angora, lasciando la guida dopo anni di servizio, ha ricordato il lavoro svolto insieme al personale della Capitaneria, sottolineando i progressi ottenuti in materia di sicurezza marittima, controllo dei traffici, gestione delle emergenze e vigilanza ambientale. Tra i suoi incarichi più rilevanti rientrano il coordinamento delle attività SAR (Search and Rescue), il monitoraggio della filiera logistica durante le fasi più critiche degli ultimi anni e la collaborazione costante con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale.

Il suo successore, l’ammiraglio Giuseppe Aulicino, non è un volto nuovo per la Guardia Costiera: originario della Campania, torna a Napoli dopo una lunga carriera che lo ha visto impegnato in comandi operativi, funzioni di alto profilo amministrativo e incarichi strategici in ambito nazionale. Alcune testate locali hanno parlato di un “ritorno a casa dopo 42 anni”, sottolineando il valore anche personale di questo nuovo incarico.

Nel suo intervento, Aulicino ha anticipato gli assi su cui intende concentrare la propria azione:
rafforzamento della sicurezza della navigazione,
coordinamento con l’AdSP per la gestione del traffico commerciale e crocieristico,
tutela dell’ambiente marino e costiero,
cooperazione con le forze istituzionali e con gli operatori del cluster marittimo,
attenzione alla formazione del personale in un settore sempre più complesso dal punto di vista tecnico e normativo.

Il cambio di comando arriva in una fase delicata per la portualità campana. I porti di Napoli e Salerno stanno affrontando sfide strutturali: congestione dei flussi, crescita del traffico crocieristico, nuove normative ambientali, digitalizzazione delle procedure e investimenti infrastrutturali in corso. Il ruolo della Capitaneria è centrale non solo per garantire la sicurezza, ma anche per favorire operazioni fluide e supportare gli operatori logistici e commerciali in un ecosistema altamente interconnesso.