Il sistema portuale del Mar Tirreno Centrale conferma nel 2025 una buona capacità di tenuta dei traffici in un contesto internazionale caratterizzato da rallentamento degli scambi e trasformazione delle catene logistiche globali. I porti di Napoli e Salerno hanno infatti movimentato complessivamente 31,86 milioni di tonnellate di merci, un volume sostanzialmente in linea con i 31,88 milioni di tonnellate registrati nel 2024.
L’equilibrio complessivo dei traffici deriva da dinamiche differenziate tra importazioni ed esportazioni. Le merci allo sbarco hanno raggiunto 19,11 milioni di tonnellate, in crescita dell’1,2%, mentre le merci all’imbarco si sono attestate a 12,75 milioni di tonnellate, registrando una flessione dell’1,9% rispetto all’anno precedente.
La componente principale della movimentazione resta quella delle merci varie, che nel 2025 hanno totalizzato 17,81 milioni di tonnellate, pari a oltre la metà del traffico complessivo del sistema portuale. All’interno di questa categoria si colloca il traffico containerizzato, che ha raggiunto 8,65 milioni di tonnellate, con un incremento del 3,9% rispetto al 2024, confermando il ruolo crescente dei container nei collegamenti commerciali del Mediterraneo.
Rilevante anche il traffico ro-ro, legato alla movimentazione di semirimorchi e rotabili su navi traghetto. Nel 2025 questo segmento ha totalizzato 8,49 milioni di tonnellate, in diminuzione del 7,4% rispetto all’anno precedente, ma continua a rappresentare una componente strategica soprattutto per il porto di Salerno, specializzato nei collegamenti logistici con il Mediterraneo e con i principali porti del Nord Europa.
Accanto alle merci varie, il sistema portuale movimenta anche traffici di rinfuse liquide e solide, collegati rispettivamente al settore energetico e alla movimentazione di materie prime industriali. Le rinfuse liquide restano concentrate nello scalo di Napoli, mentre le rinfuse solide sono legate alle esigenze delle filiere produttive del territorio.
Nel complesso, i dati confermano la complementarità operativa tra i due scali: Napoli con una forte vocazione multipurpose e Salerno sempre più specializzato nei traffici ro-ro e container, a supporto delle catene logistiche del Mezzogiorno e dei traffici marittimi nel Mediterraneo.
